Verona, Zaffaroni: “Stiamo crescendo”

Verona, Zaffaroni: “Stiamo crescendo”

Gennaio 13, 2023 Off Di Angelo Sorbello

Quattro punti nelle prime due gare del 2023: l’Hellas ha inaugurato il nuovo anno con il piede giusto, e ora sogna il colpaccio in casa dell’Inter. Alla vigilia della sfida di San Siro, il tecnico dei veneti Marco Zaffaroni interviene in conferenza stampa nella sede del club. Ecco le sue dichiarazioni.

Che difficoltà pensa di avere a livello di organico? Chi mancherà?
“Rispetto all’ultima gara dovrebbe esserci Lasagna, che stamattina si allenerà con la squadra. Verdi invece ha avuto un problema muscolare, ma non di grave entità: non sarà a disposizione domani, ma si tratta di una cosa lieve. Siamo quelli dell’altra volta, con l’eccezione di Lasagna”.

Cosa vede ora nella faccia dei suoi ragazzi?
“I risultati danno fiducia e creano autostima: si tratta di due elementi fondamentali per poter esprimere le nostre qualità. Non devono però diventare presunzione: dev’esserci consapevolezza del percorso che dobbiamo ancora fare. Deve migliorare la condizione fisica e insieme ad essa la qualità nelle giocate, continuiamo su questa strada consapevoli delle difficoltà che possono esserci”.

Che senso assume ora questa partita?
“Ogni gara ti insegna qualcosa, sarà una partita da affrontare con attenzione e determinazione. Conosciamo il valore dell’avversario, che sarà in lotta fino alla fine per vincere il campionato e che tra poco affronterà gli ottavi di Champions League. Noi andremo a giocarci la partita con le nostre armi e consapevoli della gara che dobbiamo fare, con grande umiltà ma anche con grande determinazione”.

Dopo il debutto in Serie A, è ancora imbattuto. Che momento sta vivendo?
“Con la consapevolezza che sono all’interno di un mondo che conosco bene: magari non la Serie A, ma le dinamiche sono le stesse. So che si vive molto di momenti, bisogna saperli leggere ed essere consapevoli del fatto che le cose cambino da un giorno all’altro. Il percorso da fare è ancora molto lungo, impari a dare il giusto valore a questi momenti. Intravedo però la determinazione e la volontà di provarci fino alla fine”.

Giocherebbe un euro sulla salvezza del Verona?
“Assolutamente sì, altrimenti non avrei mai accettato questa opportunità. Sapendo, altrimenti ci raccontiamo le favole, che il percorso sarà complicato. Per noi, ma anche per chi ha qualche punto in più. Con questa consapevolezza ce la vogliamo giocare fino alla fine”.

Cos’ha di suo questo Verona?
“Sono arrivato all’interno di uno staff consolidato, nel quale ognuno ha i propri compiti e li svolge al meglio. Questo gruppo di lavoro stava già lavorando nel modo giusto, poi nel calcio, come nella vita, ci sono i momenti. Si tratta di continuare sulla strada che si ritiene sia giusta, chiaramente migliorando qualcosa ma mantenendo i principi che si ritiene siano corretti. I punti danno fiducia, l’obiettivo è continuare così”.

Come ha visto Henry e Verdi? Si parla molto del loro futuro…
“Li vedo attenti e concentrati sul lavoro della squadra. Fanno parte del gruppo al 100%, in termini di comportamenti e di attenzione. Da questo punto di vista non ho notato nulla di particolare”.

Che scelte prenderà per la mediana?
“La difficoltà di questo momento è che, dopo un lungo stop, si gioca molto di frequente. In questi giorni l’obiettivo è stato quello di cercare di recuperare energie fisiche e mentali. La partita con la Cremonese aveva un’importanza particolare, a livello nervoso la squadra ha speso tanto. I nostri centrocampisti sono pronti per giocare, che sia all’inizio o a gara in corso”.

I tre difensori le stanno dando grandi certezze.
“La scelta ora è ricaduta su di loro, ma anche gli altri ragazzi stanno lavorando bene. Le partite da giocare sono tante, abbiamo dei valori da questo punto di vista che ci consentono di poter cambiare”.

Lazovic verrà confermato sulla trequarti? Che Inter ci dobbiamo aspettare?
“Non ci sono dubbi sulla forza dell’Inter, è una squadra che segna con grande facilità, ha soluzioni diverse e attaccanti che combinano molto bene, sono fisici e possono metterci in difficoltà su palla inattiva. Per contenerli servirà grande attenzione. Darko è un giocatore molto duttile, capisce il gioco e tatticamente è molto intelligente. Sa disimpegnarsi in molte zone del campo, sia all’interno che all’esterno. In questo momento va così, ma sono soluzioni legate all’attualità: quando si hanno a disposizione giocatori così le soluzioni possono essere diverse”.

Quanto manca al rientro di Faraoni?
“Sta proseguendo il lavoro. In settimana farà un’ulteriore verifica, siamo sulla via del recupero e il giorno del rientro si avvicina. Quando si tratta di problemi muscolari bisogna rispettare determinati tempi, con i quali siamo in linea”.

La situazione di Gunter è simile a quella di Hongla?
“No. In squadra abbiamo tanti potenziali titolari: in alcuni momenti gioca uno, in altri un altro, ma Koray è del Verona al 100% e da questo punto di vista non ci sono discussioni”.